La domanda che si pone chiunque stia costruendo o ristrutturando casa da zero.
Non esiste una risposta valida per tutti: la scelta tra domotica cablata e wireless dipende dal momento in cui ti trovi (nuova costruzione o casa già arredata) e da quanto vuoi che l'impianto sia "a prova di futuro".
Domotica cablata: il massimo dell'affidabilità
Un impianto cablato (bus KNX, ad esempio) comunica tramite un cavo dedicato, senza passare dal Wi-Fi di casa: significa nessuna interferenza radio, nessuna dipendenza dal segnale e una durata dell'impianto che si misura in decenni. Il rovescio della medaglia è che va previsto in fase di progettazione o richiede opere murarie importanti, con un costo iniziale più alto.
Domotica wireless: velocità e flessibilità
Le soluzioni wireless (Wi-Fi, Zigbee, Matter) si installano in poche ore, senza rompere pareti, e sono la scelta naturale per chi vuole rendere smart una casa già finita. Restano però più sensibili alla qualità della rete e al numero di dispositivi collegati: un buon hub e una rete ben progettata fanno la differenza tra un impianto stabile e uno pieno di piccoli intoppi.
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