Durante una ristrutturazione i muri sono aperti una volta sola. Anche se oggi non vuoi un impianto domotico completo, preparare la casa costa poco e ti evita di rompere tutto tra qualche anno.
Non serve decidere subito ogni dettaglio. Serve lasciare lo spazio e i collegamenti giusti, così che più avanti si possano aggiungere luci smart, tapparelle automatiche o un termostato intelligente senza cantieri. Ecco cosa chiedere a chi segue l'impianto elettrico.
1. Neutro e scatole profonde dove ci sono i comandi
Quasi tutti i moduli smart hanno bisogno del filo neutro dove c'è l'interruttore, e di un po' di spazio dietro la placca. Portare il neutro in ogni scatola dei comandi e usare scatole profonde costa pochissimo in fase di cantiere, mentre farlo dopo vuol dire tracce nuove.
2. Tubi vuoti di scorta
Un tubo corrugato libero tra le stanze principali e il quadro elettrico è il modo più economico per tenersi le mani libere: domani ci passerà un cavo bus, un cavo di rete o una linea in più, senza toccare i muri.
3. Tapparelle: alimentazione al cassonetto
Se le tapparelle sono manuali e non vuoi motorizzarle subito, fai almeno arrivare la corrente vicino a ogni cassonetto. Così il giorno in cui metterai il motore basterà collegarlo, e potrai comandare tutte le tapparelle insieme o con gli orari.
4. Un quadro elettrico con spazio libero
I sistemi domotici più solidi hanno parte dei componenti nel quadro. Un quadro con qualche posto libero, invece di uno pieno al centimetro, permette di aggiungerli senza sostituirlo.
5. La rete di casa: cavo nelle stanze e un punto per il Wi-Fi
Una buona parte della domotica passa dalla rete. Un cavo di rete nelle stanze dove c'è la TV o si lavora, e un punto a soffitto o in alto per un ripetitore Wi-Fi, risolvono in anticipo i problemi di segnale che si scoprono solo dopo.
6. Riscaldamento a zone
Se rifai anche l'impianto di riscaldamento, ragiona per zone: con il pavimento radiante si possono prevedere le testine elettriche sui collettori, con i termosifoni le valvole. Ogni stanza potrà avere la sua temperatura.
7. Citofono, telecamere e sensori
Prevedi i collegamenti per un videocitofono che si possa usare anche dal telefono e i punti dove un giorno potresti mettere telecamere esterne o sensori su porte e finestre.
Cablato o senza fili: meglio deciderlo adesso
Una ristrutturazione completa è il momento ideale per un impianto cablato, il più stabile nel tempo. Se invece preferisci partire leggero, le predisposizioni qui sopra ti lasciano aperte tutte le strade. Abbiamo spiegato le differenze in Domotica cablata o wireless: quale conviene, e se la casa ha un impianto vecchio leggi anche la domotica nelle case datate.